Il silenzio.

Il silenzio è sempre visto come una mancanza, una assenza di rumore, fruscio, chiacchiericcio. C’è silenzio quando manca il suono; chiudo le finestre così smette di entrare il frastuono delle macchine, chiudo la porta così non sento la televisione del mio co-inquilino, vado in montagna il fine settimana così evito il caos della città e sto tranquillo. I più bravi tra noi hanno così rispetto della tranquillità e del silenzio altrui che mancano di parlare ad alta voce in un luogo pubblico, abbassano la suoneria del cellulare dove può disturbare o spengono l’automobile ferma in coda durante le ore notturne. Per alcuni, eccessi di zelo, per altri, normale amministrazione. In entrambi i casi il silenzio assurge a elemento sacro della vita di ciascuno, che va preservato e reso possibile. Read more

La musica non è una questione individuale

Dal momento che per far vivere la musica, frutto della penna di un compositore, c’è bisogno di un insieme di elementi tra cui persone che suonino e persone che ascoltino, trovo meraviglioso poter attribuire alla musica lo status di rito collettivo. È proprio nella collettività riunita che la musica si esprime, sia che si guardi al gruppo di musicisti che suona, sia che si guardi al gruppo di persone che ascoltano. Entrambi i gruppi sono al loro interno coesi in uno scopo comune (ascoltare o suonare) e armonizzati tra di loro da un amore reciproco: amore di coloro che ascoltano e amore di coloro che suonano. Read more